🇲🇷 Mauritania

Nouakchott

Quattro luoghi che mostrano la città com'è. Si comincia dalla moschea saudita — ufficialmente moschea del re Faisal bin Abdulaziz — l'edificio più imponente del centro di Nouakchott, costruito con finanziamenti sauditi, color sabbia, con due alti minareti. Poi si esce dieci chilometri dal centro: i palazzi si diradano e compare il secondo mercato di cammelli più grande del mondo, centinaia di dromedari divisi in mandrie con i loro allevatori intorno. In Mauritania il dromedario non è semplice bestiame: è un animale emblematico, presente nella vita quotidiana. Segue il mercato del pesce, dove si scaricano le casse dalle piccole imbarcazioni rientrate dalle acque costiere con reti, lenze e nasse; parte del pescato viene salata o essiccata prima della vendita. Si chiude al Museo nazionale della Mauritania, in centro, in un edificio del 1972 costruito in cooperazione con la Cina, le cui collezioni archeologiche ed etnografiche raccontano millenni di presenza umana.

Cosa vedere

Parco nazionale di Awleigatt

Il Parco nazionale di Awleigatt è la meta di punta e il pilastro del rilancio dell'ecoturismo interno e responsabile in Mauritania: è il primo complesso faunistico, botanico e turistico integrato del Paese. La riserva ospita più di quindici specie di animali selvatici rari, erbivori e predatori, scomparsi o quasi scomparsi dalla fauna mauritana a causa della siccità; centinaia di capi — antilopi africane, struzzi, orici — sono stati portati da Paesi come il Sudafrica e il Senegal per la reintroduzione, e appositi spazi consentono l'ambientamento degli animali sotto monitoraggio scientifico prima del rilascio. Sul piano delle strutture, il parco dispone di un ecolodge con camere attrezzate e suite per famiglie, oltre a un complesso di autentiche tende mauritane allestite proprio di fronte alle aree di pascolo delle antilopi selvatiche, cui si aggiungono un ristorante ecologico e sale moderne alimentate interamente da energia solare pulita. Situato nel dipartimento di Ouad Naga, comune di Awleigatt, a soli 65 km circa da Nouakchott lungo la Strada della Speranza, offre una fuga ideale per il fine settimana; si estende su 16 km² (1.600 ettari) caratterizzati dall'abbondanza di acque sotterranee e da una copertura vegetale che contrasta la desertificazione. È infine una meta educativa e familiare: un contesto sicuro per portare bambini e scolaresche a incontrare la vita selvatica e maturare una coscienza ambientale, con diversi chilometri di piste interne attrezzate percorribili in auto per osservare gli animali e il lago artificiale.

Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra 7 ⬚

Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra

Sulla riva destra del fiume Senegal, a circa 440 km a sud-est di Nouakchott, Kaédi è il capoluogo della regione del Gorgol: nata attorno al 1859 da un insediamento di pescatori e agricoltori, la città è diventata una delle più importanti agglomerazioni fluviali del Paese e un grande polo storico e culturale del sud mauritano. Ha svolto un ruolo strategico negli scambi commerciali e culturali tra Mauritania e Senegal, con ramificazioni fino al Mali e al Fouta-Djalon, e del suo ricco passato islamico conserva importanti biblioteche che custodiscono manoscritti antichi. Ma ciò che rende Kaédi eccezionale è il suo artigianato: la città è la culla della tintura tradizionale in Mauritania, dove gli artigiani realizzano le celebri malahfa colorate e tessuti i cui motivi e tecniche si tramandano di generazione in generazione — la capitale indiscussa dell'arte tessile mauritana. Il paesaggio urbano si distingue per le case in terra a un piano, con emblema il celebre ospedale cittadino, premiato a livello internazionale per la sua innovativa architettura in terra cruda. Accanto alla tintura, Kaédi conserva forti tradizioni di ceramica, realizzata dalle donne secondo rituali rigorosi, e una rinomata maestria tra i tessitori. Le rive del fiume offrono infine un contesto ideale per la pesca fluviale e le attività all'aperto, e la regione ospita eventi culturali come il Festival culturale della riva, che celebra il patrimonio di questa zona.

Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra Kaédi (Gorgol) — Capitale della tintura e dell'architettura in terra
Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere 7 ⬚

Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere

Sélibaby è il capoluogo della regione del Guidimakha, all'estremo sud della Mauritania: la città in cui il viaggiatore scopre che questo Paese ha un volto diverso dal deserto. Qui, nel bacino del fiume Senegal e vicino al corso del Karakoro, a due passi dai confini con Senegal e Mali, la terra diventa savana: baobab imponenti, acacie, basse colline rocciose e una stagione delle piogge che veste il paesaggio di un verde introvabile nel nord del Paese. Sélibaby si trova nel cuore del paese soninké storico, il cui radicamento culturale attraversa tutta questa area di confine, accanto a comunità peul e ad altre; da questo intreccio nascono la sua musica, le sue usanze, la sua ospitalità e i suoi mercati, dove si incrociano i prodotti di tre Paesi. Ci si viene per il mercato e per la vita dei villaggi circostanti, fondata sull'agricoltura pluviale, l'allevamento e gli orti lungo i corsi d'acqua; per camminare tra le colline e le pianure della regione; e per osservare gli uccelli dei fiumi. È anche una porta terrestre: da qui si aprono le strade verso Kayes in Mali e Bakel in Senegal, il che fa della città un punto di passaggio naturale per chi prosegue a sud o a est.

Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere Sélibaby (Guidimakha) — Il volto verde della Mauritania alle tre frontiere
Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese 6 ⬚

Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese

Boghé (spesso scritta Bogué) è una città importante del sud-ovest della Mauritania, nella regione del Brakna. Distesa lungo il fiume Senegal, al confine con il vicino Senegal, si distingue per una ricchezza culturale e agricola unica, lontanissima dai paesaggi desertici del nord sahariano. Qui il Paese cambia: un fiume largo, rive verdi, risaie e orti a perdita d'occhio nei perimetri irrigui che hanno fatto della città uno dei pilastri dell'agricoltura della valle. Boghé è anche un antico scalo fluviale e un punto di scambio tra le due sponde; di quel passato restano il via vai delle piroghe da pesca e l'animazione di un mercato dove i prodotti della valle incontrano quelli del Senegal. La sua cultura è quella della valle per eccellenza: una società halpulaar profondamente radicata, con la sua lingua, la sua musica, le sue usanze e la sua ospitalità, accanto ad altre componenti mauritane, in una città il cui ritmo quotidiano differisce molto da quello dell'interno. Ci si viene per guardare la vita del fiume al tramonto, per muoversi tra villaggi, campi e perimetri irrigui, per osservare gli uccelli acquatici sulle rive e nelle pozze stagionali, e per scoprire il volto agricolo e verde della Mauritania che raramente ci si aspetta da un Paese desertico. La sua posizione sull'asse fluviale ne fa una tappa naturale tra Aleg e Kaédi, lungo un itinerario che segue il fiume.

Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese Boghé (Brakna) — Città del fiume e terre agricole al confine senegalese
Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali 9 ⬚

Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali

Amourj è una delle sette moughataa (dipartimenti) della regione del Hodh Ech Chargui, in Mauritania. Situata all'estremo sud-est del Paese, condivide tutto il suo confine meridionale con la Repubblica del Mali, il che ne fa uno spazio di frontiera in senso pieno: un territorio di passaggio e di scambi antichi tra i due lati, non una linea di separazione. Le steppe saheliane si distendono su vaste estensioni aperte punteggiate di acacie: è anzitutto un paese di allevamento, la cui vita poggia sulle mandrie di dromedari, bovini e ovini e sugli spostamenti alla ricerca di pascoli. Nella stagione delle piogge il paesaggio cambia completamente: le erbe coprono le pianure, si formano pozze stagionali che attirano pastori e uccelli migratori, e i villaggi ritrovano la loro animazione. I suoi mercati portano l'impronta della frontiera, dove le produzioni locali incontrano le merci provenienti dal lato maliano, in un intreccio umano e culturale che lega le popolazioni del Hodh Ech Chargui ai vicini del sud. Per il viaggiatore, Amourj non è una meta turistica classica ma un'esperienza di profondità: un'ospitalità desertica autentica, una vita pastorale poco mutata e un territorio nel cuore storico del Hodh, dove regni antichi e vie carovaniere hanno lasciato traccia nella memoria e nel paesaggio.

Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali Amourj (Hodh Ech Chargui) — Terra di pastori al confine con il Mali
Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali 5 ⬚

Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali

Ould Yengé (o Ould Yenjé) è un comune urbano e il capoluogo di una moughataa dell'estremo sud della Mauritania, nella regione del Guidimakha. Sorge sulle rive del Karakoro, affluente del fiume Senegal che forma il confine naturale della zona con la Repubblica del Mali, il che fa della città al tempo stesso un centro amministrativo essenziale e una porta di frontiera. Il suo contesto riassume tutto ciò che distingue l'estremo sud mauritano: savana aperta, baobab e acacie, colline basse e un corso d'acqua le cui rive rinverdiscono dopo le piogge al punto da far dimenticare al visitatore di trovarsi in un Paese desertico. La vita poggia sull'agricoltura pluviale, sull'allevamento e sugli orti lungo la valle, oltre che su scambi continui con i villaggi maliani di fronte: qui il fiume è tanto un limite quanto un passaggio. Culturalmente, Ould Yengé appartiene al paese soninké, profondamente radicato, con la sua lingua, la sua musica, le sue usanze e la sua ospitalità. Per il viaggiatore: un mercato locale animato, villaggi da scoprire a piedi o in 4x4, rive che attirano gli uccelli e un paesaggio rurale raro in Mauritania. È una tappa naturale di un circuito del Guidimakha in partenza da Sélibaby.

Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali Ould Yengé (Guidimakha) — Una città sul Karakoro al confine con il Mali

Ajouer (Trarza) — Dune, pianure e villaggi di steppa vicino a Boutilimit

Ajouer (o Adjouer) è un comune e un villaggio della Mauritania, nella regione del Trarza, nel sud-ovest del Paese. Localmente il nome si lega a più di un luogo all'interno della stessa regione: c'è il comune centrale di Ajouer, amministrativamente parte del dipartimento di Boutilimit, e il villaggio di Ajouer Tenhemmed, nel comune di Boutalhaya, dipartimento di R'Kiz. La zona si inserisce in una distesa di dune di sabbia e pianure desertiche tipiche del sud-ovest mauritano, e il comune centrale riunisce diversi villaggi e nuclei abitati, tra cui Ajouer centro, Betembeskit, El Agrich, El Manar ed Es-Sourour, El Faouz e Kendellek. La vita qui è quella della steppa del Trarza: mandrie di dromedari e greggi di pecore, pozzi attorno ai quali si radunano le famiglie, pascoli che rinverdiscono dopo le piogge e trasformano per breve tempo le pianure in un tappeto che attira i pastori da ogni parte, e un'ospitalità che si offre prima di essere chiesta. Per il visitatore il valore sta proprio in questo: un paesaggio di villaggio autentico, lontano dagli itinerari turistici, la possibilità di scoprire la vita quotidiana in piccoli insediamenti e la vicinanza di Boutilimit, nota per le sue mahadra e la sua memoria dotta. Ajouer non è una tappa di monumenti, ma umana e naturale sulla via del sud, facile da inserire in un circuito che unisca il Trarza, il lago di R'Kiz e la valle del fiume.

Barkéol (Assaba) — L'Aftout, i suoi uadi stagionali e il festival culturale 3 ⬚

Barkéol (Assaba) — L'Aftout, i suoi uadi stagionali e il festival culturale

Barkéol, nota anche come regione dell'Aftout, è una delle cinque moughataa della wilaya dell'Assaba, nel sud della Mauritania. Creata amministrativamente il 27 luglio 1974, ha come capoluogo e centro amministrativo la città di Barkéol e si trova nella parte sud-occidentale della wilaya, su una superficie di circa 6.450 chilometri quadrati. Attorno al suo centro scorrono uadi stagionali noti, come l'uadi Barkéol e l'uadi Aweinat Imjijeh: sono loro a dare il ritmo all'anno, scorrendo dopo le piogge, facendo rinverdire le rive e riempiendo le depressioni, prima di tornare arterie di sabbia e ghiaia in attesa della stagione successiva. Il dipartimento conta oltre 84.500 abitanti dal tessuto sociale variegato e riunisce diversi comuni: Barkéol, il capoluogo, insieme a Lebheir, Kelir, El Ghabra, Daghveg e Belharath. La popolazione vive soprattutto di agricoltura stagionale e di allevamento, dato il carattere pastorale della zona, mentre il dipartimento beneficia di progetti di strutture pubbliche ed educative, come la scuola di Sli e la scuola media di Kelir, e di strade che ne rompono l'isolamento, come l'asse Monguel – Essouata – Barkéol. La sua valenza culturale è consolidata: la regione è storicamente nota per l'armonia delle sue componenti sociali e ospita il festival culturale di Barkéol, che celebra il patrimonio dell'Aftout — il momento migliore per scoprire musica, poesia, artigianato e cucina locali. Per il viaggiatore: uadi e pianure dove pascolano le mandrie, villaggi accoglienti e un appuntamento culturale che riassume lo spirito del sud mauritano.

Barkéol (Assaba) — L'Aftout, i suoi uadi stagionali e il festival culturale Barkéol (Assaba) — L'Aftout, i suoi uadi stagionali e il festival culturale Barkéol (Assaba) — L'Aftout, i suoi uadi stagionali e il festival culturale

Galleria